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mercoledì 19 agosto 2009

Mani nude

Mani libere, robuste.
Mani che conoscono la fatica perchè troppe volte l'hanno guardata negli occhi per sbarcare il lunario .
Mani che afferrano la vita così come viene senza troppe cerimonie e cincillaccheri.
Mani gentili, premurose, pallide di vergogna e di sudato riserbo.
Mani che mi ricordano quelle del mio compagno di banco delle medie...
goffe, impacciate e sudaticce, sporche di china, tempera e pratica d'umano ingegno.
Mani che non sono belle ma che parlano delle cose del mondo
oltre la vita pensata,
oltre la volgarità della cura a tutti i costi,
mani che hannno peso, calore, odore.
Mani genuine che vivono di libertà e chiedono un tozzo di pane guadagnato...
Mani che ho avuto il piacere di stringere nel mistero della loro verità e che portano in spalla lo zaino verso un'altra meta.

martedì 24 febbraio 2009

Ladra di vita


Sul lungomare polveroso un esercito variopinto di coriandoli
rotola giù fino alla piazzetta
dove i vecchietti sonnecchiano accucciati come colombe al sole.
Anche le mamme approfittano dell'ora assolata
e mentre mostrano gambe e visi pallidi al cielo di febbraio
lasciano che i bimbi giochino in riva al mare...
Bang beng stunc tanc pim pam...pugni, capriole e corse a perdifiato!
Un cagnolino saltella squittendo come fosse un topolino:
quanto vorrebbe avventarsi sul pallone che quel ragazzo laggiù
sta per calciare!
E io me ne sto in silenzio a rubare attimi di gioia altrui dall'alto di un muretto.
I giochi, le urla dei bambini, la voce dei gabbiani, lo scuotersi degli scogli all'arrivo delle onde...
Un vecchietto con lo stupore negli occhi e il passo lento emette dei suoni inarticolati e incomprensibili: a me piace pensare che voglia gridare al mondo la sua meraviglia...
Il corpo di un ragazzino appisolatosi al sole è ormai un tutt'uno con le rocce color oro.
Io sono un tutt'uno con le voci, i suoni del mare, la gente, la vita.
Quando Nino e Bonaccia, danzando lentamente sulle onde, fanno ritorno in porto,
inspiro, apro gli occhi e vado.

lunedì 23 febbraio 2009

Getting better


Preziosa, ritrovata leggerezza!
Per qualche istante ti ho assaporata di nuovo
insieme al liquido aspro dei dubbiosi e sempiterni "forse"
che governano la punta della mia lingua.
Mi chiedo cosa significhi star meglio,
quali siano i suoi sintomi...
Una canzone allegra e pensosa ascoltata in un momento di noia?
Una risata sfrenata in compagnia di chi ti ha sempre capito?
Un'ora di armoniosa simbiosi col proprio corpo al di là delle scorie mentali che fanno di esso un'inutile, pesante, bagaglio di carne?
La mia cronica sonnolenza per la vita tenta di fare lo sgambetto a questi sinceri momenti di gioia, ma,
forse,
indagando i mondi della parola,
le verità dietro la traccia scritta del fluire della vita pensata...potrò trovare anch'io un posto per...