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sabato 16 gennaio 2010

l'incanto della gioia

Ritrovarsi a scrivere il domani sulla tavola dei progetti e dei sogni, a cena con gli amici di sempre...
Mostrarsi in tutta la naturale bellezza danzante senza vergogna e senza l'aspettativa dello sguardo indiscreto della persona amata che non c'è...
E di nuovo su su ...sui binari, assieme alla stanchezza e alla voglia di camminare per me e con me solo per me: la conquista di un giorno perfetto, l'empatia delle anime elette, i sorrisi di chi sa ascoltarmi veramente... non avrei potuto chiedere di più dalle ultime ore di luce!
Ma allora perché mi si affaccia dentro ancora quell' antico desiderio...?
La meraviglia dello sguardo di Chagall sulle cose, la sua gioia infinita per la bellezza e le cose del mondo mi lasciano sulla pelle teneri brividi di poesia e un attimo di struggimento per la vita che vorrei assieme all'uomo che non mi sa parlare e che forse non esiste davvero, se non nel ricordo di una notte d'estate d'amore frainteso.

domenica 20 dicembre 2009

l'Amore per l'Amore

La neve per le strade, la mia vita da impacchettare e la stanchezza di due anni sulle spalle... mi tengono al caldo, al di qua della finestra, pensando alla relatività del tempo e al desiderio di qualcosa di grande...
Perché a volte è così difficile dire - no, non sono d'accordo?- o -mi dispiace tu non veda un futuro in me e te, ma io sì e sono qua?- Perché scelgo la via più tortuosa per arrivare alla meta? Perché il mio sguardo incantato sulle cose e sulle persone fa paura? Paura di me... di ciò che posso e di ciò che dò senza se e senza ma... o paura di guardarsi veramente dentro e di ascoltare la voce delle emozioni?
L'ambiguità delle persone mi disorienta, mi delude e fortifica allo stesso tempo: ma poi mi dico che è tutto molto semplice alla fine... siamo esseri umani! Effimere, mortali creature che dimenticano spesso la loro forza divina e che temono l'incontro con le verità del profondo...
Continuo a credere nell'amore per l'amore... vivere senza comunicare, senza condividere, senza esprimere la grandezza della propria umanità... che senso avrebbe? Limitarsi e vergognarsi di essere, di desiderare, di sentire... no, non posso! Preferisco gioire della mia esistenza non sprecando la possibilità di donarmi; scrivere il mio destino con le mie stesse mani, affermarmi a costo di non essere capita, con tutta la dirompente follia del mio mondo; di scontrarmi con i limiti di chi non vuole guardare oltre...
Oltre la sfiducia, oltre l'egocentrismo, oltre i mentalismi, oltre la paura di amare di nuovo!
Amo ogni angolo della sua persona, dal più tetro al più morbido, dal più inaccessibile e opaco al più dinamico e vivace... Occhi che mi hanno catturato dal primo incontro in una giornata di caldo e fatica sotto al sole di una terra che è casa per me. Mi hanno preso perché mi ci sono riconosciuta... perché in quei silenzi ho trovato un po' me stessa, la mia quiete, il mio modo di stare al mondo ma anche i miei limiti.
Ora che è tutto sottosopra non posso far altro che conservare questo tesoro per me... sono sola e non verrà nessuno a bussare alla mia porta, ma non posso non essere felice per la grandezza di questo sentimento che vive nonostante tutto e mi fa tremare come una foglia in autunno.

Perchè guardando un dito cosa vedi?

lunedì 23 marzo 2009

buongiorno voglia

"Animo, dunque, e date il vostro meglio


fiato alla fantasia, con tutto il coro,


intelletto e ragione, passione e sentimento,


e che, badate bene, non manchi la follia".






sabato 21 marzo 2009

I Passi Perduti

Gala nuda mentre guarda il mare, che a una distanza di 18 metri si trasforma nel ritratto di Abraham Lincoln (Omaggio a Rothko)
(1976)

Al giovane inquieto, in equilibrio precario sopra le cosce smilze del suo tempo malato,
al giovane di tutti i tempi Schiller suggerisce:
Educa la verità trionfante nel silenzio pudico dell'animo tuo, manifestala fuori di te nella bellezza, affinché non solo il pensiero le renda omaggio, ma anche il senso accolga onorevolmente la sua apparizione. E affinché non ti accada di ricevere dalla realtà il modello che tu devi dare a lei, non avventurarti nella sua pericolosa compagnia prima di esserti assicurata una scorta ideale nel tuo cuore. Vivi col tuo secolo, ma non essere la sua creatura.


(Lettere sull'educazione estetica dell'uomo, 1795)

Si rivolgono a Gala i giovani che con coraggio, umiltà e passione sono decisi a ritrovare i passi perduti - questo è il nome della loro rivista indipendente - del puro piacere dell'espressione, in accordo con il loro spirito libero di devoti dell'arte, posseduti da una tensione spasmodica verso un divenire, un'approssimarsi indefinitamente ai rigogliosi siti della conoscenza, quella genuina.
Mentre nel mio nido vengo cullata dalle parole di Schiller, sintesi di un grandioso senso estetico di un grandissimo pensatore che non può che condurre l'uomo alla libertà, il mio sentire viene educato all'attesa, alla quiete, alla gratitudine.
Il mio metro e mezzo si prepara a rinforzare i suoi anticorpi, a far giustizia nel suo sentiero per poterlo percorrere con lo sguardo fiero rivolto verso l'alto.
Facciamo scorta di cose vere amici miei che mondi possibili attendono di essere colonizzati!!

mercoledì 11 marzo 2009

il piacere di ritrovarsi


Sudata, libera e bellissima leggerezza del piacersi...

Il corpo non mente mai...
Il corpo non giudica nella libera danza e la mente si fa luce quando il ritmo arriva agli orecchi a stuzzicare una gamba, poi l'altra e ancora le braccia, il bacino e il ventre...

Il tonfo dei piedi scatenati sul pavimento, che anni fa, nelle notti bianche romane, erano il tormento per la mia amica che tremava sul suo letto...mi è venuto a cercare oggi, dopo tanto tempo. Dopo lune di solitudine e tempesta ha fatto ritorno a casa. Il ritmo ha poi deciso che avrebbe posseduto il mio corpo: come due amanti in partenza che non riescono a staccarsi l'uno dall'altra, essi si sono giurati profondo, tacito amore, disperato e maledetto perchè impossibile, tessuto nella trama dolorosa di un piacere effimero. Danzando ancora una volta assieme, ritmo e corpo hanno poi sugellato quell'ode alla vita riaffiorata dalla cenere faticosamente...

Ora lo so, esisto, sono viva!